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    1/18/2008

    Stop alle catene

    La lotta alle catene piramidali, in nome della tutela dei consumatori e ufficializzata dalla ottima legge nazionale n. 173 del 17 agosto 2005, sta avendo i primi effetti. Una legge poco conosciuta che faremmo bene a leggere e tener presente, perché ci aiuta a capirne molto di queste catene e giochi che possono essere organizzati solo da gente che non sa come lavorare e pensa di campare truffando gli altri.... spesso impegolando anche altre persone (i truffati) che indirettamente rischiano di infrangere la medesima legge per colpa dello stesso meccanismo del gioco...

    Dopo Trentaeuro, anche Italiste è stato posto a sequestro dalla Polizia Postale di Palermo e Eurotrenta ha chiuso defilandosi dietro un bel messaggio di errore.

    Fra poco si spera che questi truffatori restituiscano i soldi sgraffignati meschinamente a giovanissimi e adulti che sono incappati nelle loro grinfie e ne paghino le conseguenze con la galera...

    E' MOLTO importante poi che non accada come purtroppo è brutta abitudine italiana, che si applichi una legge solo nei primi tempi della sua attuazione e poi si lascia nel dimenticatoio consentendo a molti di riprendere con le loro illegalità. Per cui se conoscete altri siti che svolgono queste operazioni, segnalateli al loro provider (potete sapere chi li ospita tramite un software whois o www.nic.it) e chiedete che vengano chiusi o segnalati all'Autorità Giudiziaria in nome della suddetta Legge...

    Per riferimenti alla Legge in questione:
    http://www.parlamento.it/parlam/leggi/05173l.htm

    Aiutiamoci.
    Anny

     

    Oggi mi è arrivata l'ennesima email bufala...sinceramente non ne posso più! Sono tutte finte, semplici catene di S.Antonio che promettono tanto ma creano solo danni! Dovete smetterla di inviare a tutti i vostri contatti la prima email che vi arriva.  Me ne sono arrivate di tutte i colori, l'ultima di oggi prometteva in regalo un cellulare a chi inviava quell'email a 20 persone compresa quella che ha iniziato la catena a cui vanno quindi tutti gli indirizzi email e il nostro nome e cognome. Questa persona potrebbe usarli per inviare dei virus ai vostri contatti e quindi non avrete fatto altro che danneggiarli. Quello è solo uno dei tanti usi che potrebbero fare con quelle informazioni. Tutte queste catene sono un grave danno per l'economia, inviare un email e far leggere informazioni false non può che danneggiare tutti, smettete di divulgarle, appena ne arriva una contattate chi ve l'ha inviata e ditegli che è solo una presa in giro e di far invare un ulteriore email per scusarsi con gli amici a cui aveva inviato l'email dicendo che era una bufala.

     

    Ehi, voi che ancora oggi nell’era del web 2.0 mandate catene via mail strapiene di indirizzi, questo post dovrà diventare la vostra guida: stampatelo bene, bello grande, colorato e appiccicatevelo sullo schermo. Deve darvi fastidio, quasi quanto in questi anni hanno dato fastidio a me le vostre insulse catene che non hanno fatto altro che contribuire a diventare obiettivo degli spammer più bastardi ma anche creativi. Dalle pubblicità dei finti rolex a quelle di ammiratrici fantasma, ecc…Il soggetto (o l’oggetto) è sempre lo stesso. Passa il tempo ma i cari e buoni vecchi spammer no, non cambiano.

    Ripropongo quindi qui sotto una mail utile, sperando che davvero capiscano tutti una volta per tutte che le catene servono solo agli spammer per raccogliere indirizzi di posta, visto che avrete notato che nelle mail delle catene sono presenti centinaia di indirizzi che in pochi si mettono a cancellare; pensate solo se ognuno inoltrasse la mail a 10 persone nel giro di una settimana a quante caselle di posta potremmo risalire. Ecco, se proprio volete spedire sta ca…cchio di catena, almeno gli indirizzi inseriteli nel campo BCC (blind carbon copy) o CCN (traducibile come copia conforme nascosta).

     
     
     
     
    Volevo ringraziare tutti quelli che in questi anni mi hanno mandato e-mail a catena, perchè grazie alla vostra generosità :
    1. Non vado più al cinema, talmente ho paura di sedermi su una siringa infettata da virus dell'HIV
    2. Ho versato tutti i miei soldi sul conto di Amy Bruce, una bambina che è stata malata all'ospedale almeno 7000 volte (buffo che questa bambina abbia 7 anni dal 1995 ...)
    3. Il mio nuovo Nokia di ultima generazione non è mai arrivato, come del resto i biglietti x viaggio gratis a Disneyland
    4. Ho saputo circa 1750 volte che hotmail avrebbe cancellato il mio account e messenger sarebbe divenuto a pagamento (cosa assolutamente fittizia)
    5. Ho speso 200 euro nell'arco di 12 minuti al casino on line
    6. Ho cercato di adottare dei cuccioli di golden retriver che altrimenti sarebbero stati soppressi (ma che in realtà non sono mai stati uccisi e ora forse sono morti di vecchiaia)
    7. Mi sono mobilitato contro il famoso sito bonsaikitten.com che se leggete bene è tutto una bufala
    8. Conosco il modo per essere felice e non più scapolo per tutta la mia vita (basta scrivere il nome di una persona su un foglio pensando forte a lei e poi grattarsi il culo tre volte davanti allo specchio)
    9. Ho accumulato almeno 80000 anni di sfighe per via delle catene che non ho inoltrato.
    A tutti un GRANDISSIMO RINGRAZIAMENTO IMPORTANTE
     
    tratto da  :QUI
    con l'avvento delle festività natalizie, ecco ripetersi puntuale come un orologio svizzero l'incremento assurdo di catene di e-mail, dalle tematiche e contenuti più assurdi, svariati, e scontati che mai...
    Abbiamo la catena del giorno dell'amicizia, quella per evitare la chiusura di Messenger (una bufala nella maniera più assoluta), il metodo rivoluzionario per guadagnare senza fare nulla, per vincere una vancanza, i test stupidissimi di conoscenza, la raccolta fondi per il bambino malato, le email anti vivisezione, contro fantomatiche scomparse di persone, e quelle addirittura anti sfiga.
    Orbene, come già ho avuto modo di scrivere ben un anno e mezzo fa sul mio spazio personale, dietro queste catene non si nascondono altro che persone miranti all' acquisizione di quanti più possibili indirizzi email, al fine di poterli RIVENDERE  a società intermediarie oppure vere e proprie aziende, che utilizzano poi gli indirizzi per pubblicizzare i loro prodotti.
    Inutile quindi sottolineare la scorrettezza e sopratutto il fatto che c'è gente che si arricchisce a scapito dei nostri account.
    E credetemi che TUTTE  e specifico tutte le catene che vi arrivano, da quella anti sfiga a quella contenente la più bella iniziativa o messaggio sociale possibile, sono in realtà modi per poter incamerare indirizzi e mail.
    Detto questo, vi ringrazio per l'attenzione, con l'auspicio che si possa finalmente arginare questo incresscioso, scorretto ed a mio avviso irritante fenomeno.                                                                                                                                                       tratto da QUI
     
    Io personalmente Mike_bz ringrazio tutti gli autori di questi testi e invito chiunque li legga a tenerli molto più che in considerzione e ad applicare tutto ciò che vi è spiegato e quindi non mandare più catene e far sapere a chi di abitudine le invia che sbaglia
     
    - " MSN Messenger diventa a pagamento se non mandi questo messaggio a 18 persone! (BUFALA) Zio Bill sta pensando di far pagare per l'uso di MSN Messenger, ma se inoltrate quest'appello gli farete cambiare idea."

    Premessa

    Sicuramente molti di voi hanno ricevuto delle email come questa inviatagli dagli amici e come certamente saprete, ci sono dei " virus " ( chiamiamoli così per semplificare ) che dopo aver rubato gli indirizzi email, si auto-inviano, facendo credere al ricevente che a spedirla è un conoscente, diffondendosi così a livelli enormi. Era da tempo che volevo scrivere a proposito, ma avendone parlato con la cerchia di amici con i quali sono in rapporti di corrispondenza, pensavo che il problema fosse risolto, purtroppo, se anche uno solo non presta attenzione, la cosa ritorna ad interessare tutti quanti, praticamente come un raffreddore passandocelo l'un l'altro. Allora colgo l'occasione per inaugurare la pagina degli
    - AIUTI - con consigli, informazioni e suggerimenti a beneficio di tutti, e dove naturalmente ognuno può dare il suo contributo.


    Ma che male fa diffondere una catena di Sant'Antonio?
    Tanto.
    Quelle che parlano di sostanze tossiche presenti nei prodotti più disparati danneggiano le aziende che li producono: questo significa danneggiare inevitabilmente anche i loro lavoratori. Diffondere una bufala vi fa fare la figura degli ingenui che abboccano a qualsiasi storia senza prendersi la briga di verificarla e senza neppure chiedersi se sia plausibile. Le catene spedite dal posto di lavoro vi possono costare il lavoro! Spesso i programmi di posta aggiungono automaticamente in coda a ogni messaggio il nome del mittente e quello dell'azienda o dell'istituto presso il quale lavora il mittente. Il risultato è che una catena spedita dal posto di lavoro sembra "autenticata" dall'azienda/istituto, che difficilmente gradisce che il proprio nome venga abusato da un dipendente e associato a una bufala. La diffusione di false notizie può portarvi in tribunale. Sono a conoscenza di almeno un caso in Italia in cui l'incauta diffusione di un appello ha avuto conseguenze legali per chi l'ha fatto circolare. Non posso dare dettagli perché mi è stato chiesto di non darli proprio per evitare ulteriori danni alle società e alle persone coinvolte. Quelle autentiche che contengono appelli per curare persone malate spesso proseguono per anni dopo la morte della persona citata. Di conseguenza, i familiari continuano per anni a ricevere offerte di aiuto che non solo sono assolutamente inutili, ma ricordano loro ogni giorno la scomparsa di una persona cara. Voi come vi sentireste, se ogni mattina vi chiamassero in tanti al telefono per chiedervi come sta vostra figlia morta di leucemia? Grazie all'inesperienza degli utenti della Rete, le catene viaggiano con centinaia di indirizzi di e-mail al seguito. Gli spammer (i pubblicitari-spazzatura di Internet) usano queste catene per raccogliere indirizzi a cui mandare la loro assillante pubblicità più o meno pornografica, virus e compagnia bella. Se partecipate a una catena di sant'Antonio, anche il vostro indirizzo finirà nelle liste degli spammer. Questi messaggi diventano spesso enormi (150 K e passa) a furia di accumulare indirizzi in coda. Questo significa che ci vuole tempo per scaricarli, e il tempo è denaro, per chi si collega a Internet con il telefono o il cellulare. In altre parole, spedire catene di sant'Antonio costa: costa a chi le riceve oltre che a chi le manda.
    Tutti stupidi? Le vere cause del successo di una bufala:

    Molti degli appelli che circolano vi sembreranno probabilmente così evidentemente bufalini che vi verrà il dubbio: ma davvero la gente è così ingenua?
    E' facile giudicare quando si esamina un appello col senno di poi, ossia quando lo si ritrova in un elenco in cui è già classificato come bufala o meno. La cosa è ben diversa quando la stessa informazione compare su un giornale, in un telegiornale, o ci arriva nella posta di Internet mandataci da un amico. In casi come questi scatta il principio d'autorità: siccome la notizia arriva da una persona di cui ci fidiamo o da una fonte solitamente autorevole, non attiviamo il nostro spirito critico e la accettiamo automaticamente.
    Inoltre molti di questi appelli fanno leva sui sentimenti o sui pregiudizi: due aspetti della psicologia umana che notoriamente annebbiano la parte razionale del nostro modo di pensare.
    Di conseguenza, abboccare a una bufala non è sintomo di stupidità o di scarso intelletto: è una normale reazione umana.
    Lo stimolo irrestibile a diffondere un appello ricevuto deriva anche da un altro fattore: il piacere di far sapere. La bufala si presenta in genere come un'informazione importante che pochi sanno: ricevendola e inoltrandola, crediamo di entrare a far parte di una cerchia elitaria di "coloro che sanno", e ci nasce dentro irresistibile la voglia di farci belli con amici e colleghi ostentando il nostro nuovo sapere. Non importa se il "nuovo sapere" è in realtà una bufala: l'effetto gratificante si ha lo stesso, anche perché praticamente tutti coloro che riceveranno la nostra comunicazione la riterranno autentica.
    C'è anche un altro aspetto psicologico curioso: essere coinvolti in una bufala, sia come disseminatori sia come suoi "garanti" (per esempio apponendo volontariamente o involontariamente il proprio nome o indirizzo in calce a un appello), ci fa sentire importanti. Ci sono persone così sole o bisognose di protagonismo da trarre piacere dal fatto di essere tempestate di telefonate di sconosciuti che chiedono notizie sull'argomento della bufala che hanno sottoscritto.


    ( Articolo preso da:   Attivissimo.blogspot.com )

    Ricapitolando

    * Non fatevi commuovere da appelli di aiuto, prima controllate!
    ( i truffaldini usano il vostro buon cuore ) - se non sapete dove cercare, chiedete quì. -

    * Non cliccate su indirizzi che vi compaiono nelle email o su messenger se non siete più che sicuri dei medesimi ( meglio rimanere nel dubbio che avere la certezza di prendersi un virus ) anche se il mittente risulta essere un vostro contatto, chiedetegli conferma se è stato lui a mandarvela. Non abbiate mai fretta!

    * Non inviate email con gli indirizzi visibili!
    - usate ccn (copia carbone nascosta ) - risparmiate i vostri amici dai collezionisti di indirizzi ( Evitate " inoltra " - al limite ricopiate la email e la rispedite )

    * Se scaricate qualcosa dalla rete, prima di aprirla fatela controllare dal vostro antivirus! ( richiede pochi secondi ed è una sicurezza in più )
    Fatela diventare un'abitudine.                      tratto da http://timmylove.altervista.org/pp/info.html